Scuola Ariano Irpino

Scuola Alberghiera ad Ariano Irpino

L’obiettivo progettuale è di generare un’architettura aperta alla città ed in grado di fondersi con discrezione al contesto urbano e sociale del luogo. Il nuovo fondale di p.zza S.Francesco, caratterizzato da un’architettura effimera, fatta di vetri che riflettono l’ambiente(T.1-Fig.1), interpreta questa volontà facendo penetrare la comunità all’interno della scuola e rendendola parte integrante dell’edificio. Sulla piazza i volumi si aprono estendendo lo spazio pubblico esistente in una finestra sul paesaggio (Fig.3) che restituisce il genius loci (Fig.1) che l’Hotel Giorgione con la sua imponenza aveva negato. Il coinvolgimento della comunità è potenziato dalle funzioni del Civic Center che richiamano quelle dell’Hotel, mettendo in relazione il polo didattico con la collettività. Il collegamento tra la piazza e via D’Afflitto viene ricreato attraverso una nuova scalinata che interseca una piazza intermedia che, insieme agli spazi aperti della scuola, costituisce un sistema di terrazze panoramiche che alimenta il legame dell’edificio con il paesaggio (Fig.4).

PROGETTO FORMATIVO

In sintonia con la vocazione dinamica e volitiva dell’istituto, proiettata alla professionalizzazione degli studenti, il progetto sviluppa un concetto di aula affine alle nuove esigenze della didattica e di valorizzare le attività laboratoriali. L’offerta degli spazi, nel rispetto delle prescrizioni ministeriali, è stata rimodulata analizzando le singole discipline, la loro predisposizione alla condivisione degli spazi e delle attrezzature e il tempo di utilizzo degli ambienti (Fig.9/T2-Schema1). Attraverso la specializzazione e la dotazione di strumentazioni innovative come LIM, tablet e arredi flessibili ed integrati, le aule si rendono adatte ad uno uso polifunzionale, orientato all’apprendimento pratico e cooperativo (Fig.7). L’aula diventa parte di un paesaggio di apprendimento in cui lo studente è libero di muoversi in autonomia e di confrontarsi con colleghi di età diverse e con gli insegnanti. Per favorire questi movimenti l’agorà è stata arredata con armadietti dove lo studente può lasciare i propri affetti personali (T.2-Fig.5) ed è stato dato ampio risalto agli spazi di relazione e di apprendimento informale con i quali le aule possono interagire e fondersi (Fig.8). I laboratori specialistici sono stati posti al primo piano (T.2-Fig.4), facilmente raggiungibile dal Civic Center, per poter essere impiegati per corsi pubblici tenuti anche dagli stessi studenti nell’ottica di alternanza scuola-lavoro.